Lo stato dei lavori e il programma dell’inaugurazione con una sfilata-evento di Armani e il concerto in mondovisione di Bocelli
Sono in tutto 5mila gli addetti che lavorano nel maxi cantiere dell’Esposizione Universale notte e giorno, sette giorni su sette, per terminare possibilmente entro il primo maggio, giorno dell’inaugurazione ufficiale di Expo.
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il commissario unico per Expo Giuseppe Sala sono ottimisti: tutti i padiglioni e le infrastrutture saranno pronti in tempo per l’inaugurazione, con la sola eccezione di 4-5 aree che potrebbero necessitare di qualche giorno in più per le rifiniture interne. Solo nei cantieri del Padiglione Italia sono al lavoro a ritmi serrati 500 operai: l’obiettivo imprescindibile resta quello di consegnare la struttura in tempo.
E ora che le fronde di legno dell’Albero della vita alte 25 metri sono state innalzate a fianco del Palazzo Italia e le prime delle 22 mila piante sistemate, c’è spazio per l’ottimismo.
15 padiglioni terminati su 80
Degli 80 padiglioni di Expo, ad un mese circa dall’inaugurazione, soltanto 15 risultano completati. In quella che è stata definita una babele di linguaggi e dialetti, nel cantiere che non dorme più si procede a ritmi serrati. Dei 148 Paesi membri che parteciperanno, solo 53 avranno un padiglione autonomo mentre gli altri saranno riuniti nei 9 cluster monotematici, quasi ultimati. Nel padiglione del Bahrein, uno tra gli unici a essere ultimato con largo anticipo, mancano solo le palme, che saranno posate ad aprile quando farà più caldo.
La Repubblica Ceca e l’Angola hanno finito e vicino al traguardo c’è anche il Giappone che presenterà un padiglione con pareti di legno di cipresso senza chiodi. Anche la Svizzera ha terminato i 4 silos che saranno riempiti di cibo mentre la Cina, dopo la preoccupazione iniziale, ha messo il turbo e ha quasi ultimato il suo Padiglione.
Gli olandesi, che si sono iscritti a Expo solo a dicembre, lavorano a pieni ritmi e promettono una ruota panoramica per il primo maggio. Anche i turchi, che con la città di Smirne hanno gareggiato per aggiudicarsi l’Expo 2015, hanno avviato i lavori con ritardo. Tra i più ritardatari ci sono Romania, Russia ed Ecuador, ma tutti promettono che rispetteranno la deadline del primo maggio e i preparativi per l’inaugurazione fremono.
Inaugurazione in stile Armani e Bocelli
Il 30 aprile Giorgio Armani, icona mondiale dello stile made in Italy e Andrea Bocelli, tra le più note e apprezzate voci italiane, daranno finalmente il via all’Esposizione Universale di Milano 2015. Giorgio Armani, Special Ambassador di Expo, celebrerà i 40 anni di attività della sua casa di moda con una sfilata evento senza precedenti, la più grande sfilata mai organizzata, che racconterà la storia e gli abiti più belli e famosi della maison e avrà luogo alle 17.30. Per l’occasione sarà aperto al pubblico anche il Silos Armani in via Bergognone, uno spazio tra museo e fondazione con il quale lo stilista vuole rendere omaggio a Milano proprio in occasione di Expo. I festeggiamenti continueranno alle 21.00 con lo spettacolo di Andrea Bocelli, che di Expo è Extraordinary Ambassador, oltre a essere l’autore dell’inno che sarà trasmesso in mondovisione.
Il 1° maggio, alle ore 12.00, si terrà la cerimonia ufficiale alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche istituzionali. A sera sarà ancora la musica a rendere omaggio all’evento, con il concerto delle campane del Duomo di Milano e di tutte le chiese dell’Arcidiocesi Ambrosiana, curato dalla Veneranda Fabbrica del Duomo.
Dal primo maggio i cancelli di Expo saranno aperti anche al pubblico. Insomma a Milano, ma anche nel resto di Lombardia e dell’Italia, saranno sei mesi ricchi di appuntamenti, eventi artistici e culturali e manifestazioni per rendere indimenticabile il nostro Paese ai milioni di turisti attesi.
Arianna Corti
























































