Ridurre l'impronta ambientale delle iniziative
Dai Criteri Ambientali Minimi alla certificazione EcoEvents
Chi partecipa ad eventi culturali, sportivi o di altra natura, di dimensioni più o meno ampie, avrà certamente notato che specialmente negli ultimi anni tra i promotori si sta diffondendo una certa attenzione verso la sostenibilità, a partire dai cestini per la raccolta differenziata che, fortunatamente, sono ormai una consuetudine molto diffusa.
Per i partecipanti, però, non è semplice capire se un evento è stato davvero pensato in chiave sostenibile e quali sono i criteri che ne indicano l’impatto, dalla gestione dei rifiuti alla responsabilità sociale, dalla logistica agli aspetti di comunicazione. I processi che stanno alla base e lungo la filiera dell’organizzazione di un evento non sono sempre evidenti ai fruitori e a volte l’impressione è che venga mostrato un lato “verde” solo di facciata.
D’altra parte, gli organizzatori più sensibili e attenti alle normative vigenti ben conoscono lo sforzo necessario per trovare i mezzi, le strategie e le risorse per realizzare un evento dall’impronta ambientale leggera, sia che si tratti di un festival culturale, un match sportivo, un concerto, una festa folkloristica locale o altro.
La normativa per la sostenibilità
Da tempo le istituzioni si sono attivate per fornire normative e strumenti: nel 2003 la Commissione Europea ha incoraggiato gli stati membri a integrare i criteri ambientali tramite appositi Piani d’azione, ovvero strumenti strategici per l’attuazione della Strategia Sviluppo Sostenibile, della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare e dell’Agenda 2030 dell’Onu (Obiettivo 12 - produzione e consumo sostenibile).
Ne consegue che tutte le attività economiche finanziate da fondi comunitari o previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) devono rispettare alcuni requisiti per contribuire alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, favorire un uso sostenibile delle risorse idriche e guidare la transizione verso un modello di economia circolare: riduzione e riciclo dei rifiuti, prevenzione e riduzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo e ripristino della biodiversità.
L’Italia adotta il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica amministrazione e, tramite i Criteri Ambientali Minimi (CAM), stabilisce i “requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato” (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).
La normativa DM 19 ottobre 2022 n. 459 oltre a indicare i requisiti di sostenibilità per le procedure di appalto per l’affidamento di servizi e gestione degli eventi, specifica alcuni concetti fondamentali:
- Design for Disassembly: approccio alla progettazione di un bene che applica tecniche mirate a semplificare il montaggio e smontaggio dello stesso in modo da consentirne la riparazione, l’aggiornamento e il riciclo, allungandone la durata di vita utile o permettendo il riutilizzo dei componenti a fine vita.
- Universal design: approccio olistico e innovativo alla progettazione di prodotti, servizi e ambienti che sostiene la diversità umana, l’inclusione sociale e l’uguaglianza consentendo a ciascuno di avere pari opportunità di partecipazione in ogni contesto della società.
- Prodotti riutilizzabili: prodotti progettati per essere utilizzati più volte per la stessa finalità per la quale sono stati concepiti, onde estenderne il ciclo di vita.
Una certificazione tutta italiana
Ecoevents by Ambiente e Salute Società Benefit è una certificazione nata dalla partnership con Legambiente, che si basa su una checklist di 115 indicatori di sostenibilità, di cui 10 best practice obbligatorie e che, oltre a criteri “minimi”, prevede dei criteri “premianti”, che permettono di ottenere una valutazione più alta e una conseguente applicazione del criterio dell’offerta economica migliore.
Un’interessante ricerca condotta dal Santa Chiara Lab (Università degli Studi di Siena) ha mostrato la coerenza degli indicatori Ecoevents con i CAM (62/115 requisiti), evidenziando che questa certificazione è in grado di guidare una comunicazione efficace sulla sostenibilità conforme alle linee guida nazionali. Inoltre, del 54% dei requisiti allineati a Ecoevents circa il 5% dei CAM sono risultati meno stringenti e meno specifici. Ad esempio, la certificazione Ecoevents vieta rigorosamente l'uso della plastica negli eventi, mentre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) ne scoraggiano l'impiego, ammettendolo solo come eccezione e richiedendo un corretto riciclo post-evento.
Dalle buone intenzioni al calcolatore di sostenibilità
Legambiente, inoltre, ha creato anche l’attestazione “EcoActions”, caratterizzata da indici meno stringenti e con un processo di certificazione semplificato, adatto per eventi minori o alle prime armi con la sostenibilità ed infine ha messo a disposizione degli organizzatori uno strumento prezioso e immediato per valutare in modo semplice l’impatto di un evento e l’allineamento ai CAM Eventi: il “Calcolatore di sostenibilità dell’evento”.
Sul sito eventisostenibili.legambiente.it si accede a questo calcolatore e, rispondendo a domande chiave, si può ottenere una prima valutazione del grado di sostenibilità sociale, ambientale e comunicativa dell’iniziativa per capire come orientare le decisioni e individuare le aree con margini di miglioramento, conformemente alle normative vigenti.
Giuliana Pinna
5 IDEE PER EVENTI SOSTENIBILI
La corretta gestione dei materiali parte dalla scelta delle forniture: che si tratti di stoviglie, strumenti comunicativi o arredi. Non sempre è necessario optare per innovativi design costosi, a volte è sufficiente avvisare il proprio pubblico, incoraggiandolo a partecipare alle proprie scelte: ad esempio, portare una borraccia da casa da poter riempire ad una fontanella (che deve essere ben segnalata) oppure scaricare digitalmente il programma sono semplici scelte in linea con i principi dell’economia circolare.
2. Corretto smaltimento
Ciò che costituisce un rifiuto deve poter essere gettato correttamente e ciò dipende fondamentalmente da due fattori: comunicazione (di che cosa è fatto? Dove va gettato?) e preparazione (i punti di raccolta differenziata sono ben visibili e, nel caso di grandi eventi, ben distribuiti?). Ad esempio, per i ristori scegliamo materiali riutilizzabili, compostabili o facilmente riciclabili e inoltre prediligiamo cibo Km0, di origine Fair Trade e a base vegetale: meno impatto su tutti i fronti.
3. Filiera corta: pensa globale, agisci locale
Quando il trasporto di forniture e il coinvolgimento di personale è un peso sia in termini di inquinamento atmosferico, sia in termini di spesa economica, è il caso di unire l’utile al dilettevole sostenendo imprese e produttori locali per imbastire il proprio evento. Coinvolgere le comunità locali non solo è conveniente, ma rafforza anche la percezione positiva dell’evento e la sua risonanza sociale in ottica futura. Win-win!
4. Avere un piano
Disporre di un piano di mobilità sostenibile significa garantire e comunicare diverse modalità per arrivare all’evento, contando su un mix funzionale di trasporto privato, sharing o car-pooling, trasporto pubblico locale, mezzi leggeri e mobilità lenta, prevedendo misure di accessibilità per persone con disabilità, famiglie, bambini. Welcome!
5. Prima, le persone
Dalla partecipazione del pubblico al coinvolgimento di altri stakeholder come scuole, cooperative e associazioni, la trasparenza è una qualità imprescindibile: garantiamo processi equi, con pari opportunità e uniti da obiettivi di sostenibilità comuni.
Bonus: Obiettivo zero spreco e risorse rinnovabili
È possibile alimentare parte dell’evento con energia ricavata da pannelli fotovoltaici come l’illuminazione a led o acqua calda prodotta da solare termico? Si può garantire acqua potabile e allo stesso tempo risparmiare questa risorsa dall’essere sprecata installando riduttori di flusso e impiegando acqua piovana, ad esempio, nella cura del verde?




























































