All'Auditorium di piazza Libertà, in scena "Un mondo fragile" (La tierra y la sombra) di César Augusto Acevedo.
Trama: Alfonso è un vecchio contadino che, dopo diciassette anni, torna dalla sua famiglia per accudire il figlio Gerardo, gravemente malato. AI suo ritorno il paesaggio che lo aspetta sembra uno scenario apocalittico: vaste piantagioni di canna da zucchero circondano la casa e un'incessante pioggia di cenere, provocata dai continui incendi per lo sfruttamento delle piantagioni, si abbatte su di loro. Dopo aver abbandonato la sua famiglia per tanti anni, Alfonso ora cercherà di salvarla.
Un cinema vivo, fisico e immerso, capace di tradurre il senso di un profondo disagio collettivo in espressioni di rinascita.
Lo stesso film verrà riproposto il 26 settembre alle ore 21:30, il 27, 28, 29 settembre alle 21:00, il 30 settembre alle 17:30.
Per maggiori informazioni e per la programmazione completa:
Tel. 035 342239






















































