Ecologia integrale e inclusione in un percorso tra generazioni e culture diverse in un territorio che cambia
Perchè una scuola che si occupa di bambini tra i 2 e i 6 anni decide per il secondo anno di organizzare una rassegna cinematografica? Il motivo, associato alla missione educativa dell'Istituto “Principessa Margherita”, meglio noto come “Asilo Moroni” operativo dal 1864 a Ponte San Pietro, è la visione ideale ben sintetizzata da Vittorio Pelligra nell’articolo apparso sul Sole24 Ore del 1° marzo scorso dal titolo “Scuola dell’infanzia: come l’asilo modella il senso di giustizia e l’equità nei bambini”: “già dalla scuola dell’infanzia bambini e bambine cominciano a maturare una disposizione a condividere, a cooperare, a tollerare le disuguaglianze, a giustificarle oppure a contestarle. Molto prima di sederci su un banco vero e proprio [...] il nostro senso di giustizia inizia a prendere forma sotto l’influenza profonda e spesso duratura di scuola e famiglia.”
Da queste parole emergono chiaramente il delicato ruolo di socializzazione che ogni agenzia educativa deve sostenere e il fatto che le situazioni di svantaggio, le problematicità che molto spesso caratterizzano l'adolescenza, nascono già nelle prime fasi della vita: chi resta indietro, il più delle volte, è perché è partito male. Garantire a tutti i piccoli uguali opportunità di sviluppo umano e sociale richiede quindi il ricorso a un’educazione “comunitaria”, che attraversa le generazioni, che vorticosamente si succedono l'una all'altra (un quindicenne e un ventenne vivono spesso in universi distinti) e le famiglie che spesso sono fortemente differenziate in termini di possibilità economiche e culturali.
Intervenire in questo contesto ha a che fare con l'idea di “ecologia integrale”, cioè una visione necessariamente completa e unitaria di ambiente, socialità ed economia, come sosteneva l'enciclica “Laudato sii” di Papa Francesco. Dice infatti la coordinatrice Serena Bordogna: “La nostra Scuola opera in una realtà sociale complessa, che richiede sempre nuove modalità di coinvolgimento e arricchimento, nuove proposte e iniziative. Siamo molto impegnate, insegnanti e ausiliarie, a far comprendere l'importanza del rapporto con la natura e l'ambiente: siamo attente alla qualità dell'alimentazione, pratichiamo la “scuola all'aperto”, coltiviamo un orto scolastico, avviciniamo alla scoperta della montagna in collaborazione con il Cai, accogliamo ogni tipo di richiesta e proposta multiculturale per farne patrimonio comune”.
Va aggiunto che la Scuola opera in una città, Ponte San Pietro, che è un territorio alle prese con una fase di transizione emblematica caratterizzata dal passaggio dalle storiche fabbriche tessili e automotive a una new economy fatta di data center, con pochi occupati, e di tanto lavoro precario e sottopagato e con l'insediamento di una nuova cittadinanza a forte differenziazione etnica e culturale, spesso economicamente svantaggiata.
Si vive perciò molto negativamente il passaggio da una condizione di “centro”, quale ex capoluogo di distretto produttivo e amministrativo, a periferia indifferenziata senz'anima e a rischio di disgregazione. Per evitare un tale scenario, le comunità devono trovare in sé una nuova identità socio-economica (e, perché no, antropologica) capace di sviluppare nuove forme aggregative adeguate al mondo in cambiamento. Tale transizione tocca naturalmente anche le vite e le sensibilità individuali, dando luogo a difficoltà personali e relazionali, molto più evidenti nelle fasce di età giovanili. Ed è proprio su tali problematiche che vuole intervenire il ciclo di proiezioni intitolato “Moroni Film Festival”: tre pellicole a tema sulla “questione di genere”, latamente intesa a comprendere tutte le difficoltà che bambini e giovani trovano nel rappresentare se stessi. Al cinefestival è abbinato un concorso per giovani video maker. L'iniziativa è sostenuta dall'Amministrazione Comunale di Ponte San Pietro e dal main partner commerciale “Consorzio Distributori Alimentari” di Agrate Brianza (MB). Le consulenze scientifica, cinematografica e specialistica sono assicurate dal prof. Aldo Bonomi, Direttore dell'Istituto di ricerche socioeconomiche AASTER, da Cooperativa Lab80 Film e dall'Associazione “Immaginare Orlando”.



























































