Dal 22 al 30 agosto le nozze d’argento di Bienno e della sua celebre Mostra-Mercato
Nel cuore della Valle dei Magli sorge Bienno, antico borgo medievale che quest’anno per la venticinquesima volta si fa scenario ideale per mostrare l’anima artigiana di “Arti e mestieri”. Allestita per la prima volta nel 1990, nel tempo la Mostra Mercato di Bienno ha visto crescere il numero di espositori e visitatori, fino a rendere l’evento una delle attrattive più celebri dell’estate camuna. Per l’occasione ogni angolo del paese si anima. Un centro storico che sa d’altri tempi, vecchi opifici, una calorosa ospitalità ma soprattutto l’artigianato sono gli ingredienti di questo evento che affonda le sue radici lontano nel tempo.La posizione strategica del borgo infatti richiamava già nel Medioevo numerose genti con la sua fiera. Vasai, sarti, spezieri, liutai, scalpellini, incisori, sellai e tessitori, tutti artigiani abilissimi, allestivano tra i vicoli del paese i loro banchi. Il borgo risuonava di voci e versi d’animali. Bienno era la casa degli artigiani. Con la Mostra Mercato d’Arti e Mestieri Bienno torna a vestire i panni di quelle giornate di fiera medievale, rivive i fasti del passato attraverso l’apertura di botteghe artigiane e lo snodarsi di sfilate storiche e di spettacoli serali itineranti alla calda luce di ceri e fiaccole.
Il paese medievale di Bienno, posizionato nella media Valle Camonica, sul limitare del Parco Nazionale dell’Adamello, non a caso fa parte del Club “I Borghi più Belli d’Italia”. Nel 2010 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Bandiera Arancione” rilasciato dal Touring Club Italiano, il marchio di qualità turistico ambientale destinato alle piccole località dell’entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. Vicoli, mura, cortili e cantine del centro storico di Bienno parlano di storie antiche e in occasione della Mostra Mercato ospitano per alcuni giorni artigiani accorsi da tutta Italia e dall’Europa, che spesso danno nuova vita ad antichi mestieri. Così il percorso espositivo per le vie del borgo traccia le linee di un viaggio che si snoda non solo nello spazio ma che va anche indietro nel tempo.
Angela Garbelli
























































