La Relazione sullo Stato dell’Ambiente di Bergamo è un documento open data fondamentale per i cittadini e l’amministrazione
Un Piano di Azione Locale per il ventunesimo secolo che sia concreto e realistico e che possa garantire politiche e strategie di sostenibilità urbana, è questo in sintesi ciò che Agenda 21 Locale cerca di produrre attraverso un processo condiviso da tutti gli attori sociali, economici e istituzionali presenti su un determinato territorio.
Anche il comune di Bergamo con l’adesione alla Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (Carta di Aalborg,1994), ha avviato a partire dal 2005 la propria Agenda 21; tra le principali fasi in cui consiste l’adesione a questo piano rientra la Relazione sullo Stato dell’Ambiente (RSA), un documento molto dettagliato che attraverso specifici indicatori di sostenibilità permette di raccogliere i principali dati di base sull’ambiente fisico, sociale ed economico del territorio preso in esame.
Mercoledì 21 settembre presso la sala Curò del Comune di Bergamo è stato presentato l’aggiornamento della Relazione sullo stato dell’Ambiente della città, che comprende il quinquennio 2010-2015.
Un’assemblea pubblica a cui hanno partecipato tutte le principali istituzioni che operano sul territorio e il cui obiettivo era la condivisione dei percorsi-processi di pianificazione ambientale urbana, oltre che la promozione di una cittadinanza attiva che si concretizza nella possibilità di mandare osservazioni e proposte di integrazione in merito alla RSA 2015 e al relativo Piano di Azione Ambientale (PdAA) entro l’1 novembre 2016.
Sono nove i temi attraverso i quali la RSA 2015 si propone di sviluppare un’analisi dettagliata della situazione nella città di Bergamo: aria, acqua, suolo, rifiuti, natura, energia, rumore, elettrosmog e mobilità.
È sicuramente l’inquinamento dell’aria il principale tallone d’Achille della città di Bergamo – problema condiviso, peraltro, con la maggior parte delle città lombarde a causa di fattori climatici e morfologici penalizzanti e un ingente traffico veicolare.
In particolare gli inquinanti che superano costantemente i valori limite imposti dalla legge sono il Biossido di Azoto (NO2), il PM10 e l’Ozono (O3).
In questo senso le misure più incisive riguardano principalmente le politiche sulla mobilità e sul riscaldamento.
«Per quanto riguarda la mobilità è nostra intenzione realizzare nel 2017 una rete di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici in modo tale da promuovere l’uso di veicoli a zero emissioni – afferma Leyla Ciagà, assessore all’Ambiente – mentre per quanto riguarda il controllo delle limitazioni sui veicoli più inquinanti, il recente scanner in dotazione della Polizia Locale ci consentirà di effettuare interventi mirati».
«Bevete l’acqua del rubinetto», incentiva Ciagà. Sì, perché secondo le analisi idrochimiche effettuate, l’acqua che scorre nelle nostre case è proprio buona, una delle migliori per l’esattezza, come verificato da Uniacque.
Molto diversa invece è la situazione dei corsi d’acqua cittadni, in particolare il torrente Morla che, dai dati del primo triennio di monitoraggio (2009-2011), presenta uno stato ecologico scarso e uno stato chimico buono; è in corso da parte del settore Ecologia del Comune, in collaborazione con Uniacque, un’attività di controllo degli scarichi non a norma che saranno dirottati nella rete fognaria.
Il consumo di suolo è un altro tema importante che si interseca facilmente con tutti gli altri e su cui l’amministrazione si sta spendendo dall’inizio del mandato.
I dati parlano di 91 interventi di bonifica fatti in diverse zone della città e di 31 ancora in corso. La pagella dei rifiuti registra un decremento della produzione rispetto al 2014 del 4,6% e una raccolta differenziata in costante aumento. che si assesta al 67%.
«Il settore energia esige ancora un forte impegno per riuscire ad abbattere ulteriormente le importanti emissioni di CO2eq entro il 2020 – afferma Ciagà – per questo motivo incentiviamo lo sviluppo del teleriscaldamento e la diffusione di fonti energetiche rinnovabili».
Infine per quanto riguarda l’inquinamento acustico, è stata aggiornata la mappa di zonizzazione acustica comunale che individua i livelli di rumorosità ammessi.
«Il senso principale dell’RSA – chiosa Ciagà – è quello di essere Open Data; l’aggiornamento costante di questa relazione di pubblico dominio è fondamentale sia per una sensibilizzazione consapevole della cittadinanza sia per l’attuazione di politiche di intervento mirate e trasparenti da parte dell’amministrazione».
M. D’A.
























































